CATALOGO ANALITICO CATALOGO CRONOLOGICO
Catalogare le opere di un compositore potrebbe sembrare un lavoro arido e privo di speculazione scientifica; è invece possibile, attraverso un catalogo, leggere in controluce le caratteristiche di un autore, ripercorrerne la storia artistica, ricostruirne, insomma, il percorso compositivo.
Ho preferito, per aver maggiore sicurezza sulla precisione della ricerca (visto il colpevole disordine di alcune case editrici), realizzare questo catalogo lavorando sulle partiture originali, cercandole presso l’autore, presso la Società degli Autori ed Editori e rimettendomi alla cortesia delle case editrici stesse.
Le composizioni, mancanti di espressa numerazione d’opus attribuita da Rendine, sono state ordinate cronologicamente in base alla datazione autografa: nell’ultima pagina di ogni manoscritto si trova apposta in calce una data che contrassegna il giorno in cui il lavoro è stato portato a termine.
Ciò costituisce una caratteristica e una costante del compositore: tale data di fine composizione viene quindi riportata secondo la sua esatta dicitura e grafia.
Per le opere rese disponibili solo in copia stampata, è stato riportato il solo anno di composizione.
Alle opere così ordinate è stato assegnato un numero progressivo, dalle composizioni giovanili fino alle ultime in corso d’opera.
La strutturazione del catalogo è di tipo sistematico, per genere compositivo.
Per ciascun genere si è predisposta una griglia organizzata per categorie rilevanti, ossia per caratteristiche e dati ritenuti determinanti per la comprensione dell’opera, alcune delle quali di tipo standard, altre invece interne ai singoli generi.
Le categorie standard, ossia comuni a tutte le griglie, sono:
È stata inoltre indicata la dedica, se presente, e specificato il numero dei movimenti o degli atti per le opere e i balletti.
Il carattere “/” sta a significare la possibilità di avere due versioni (ad esempio: S/Mzs = soprano oppure mezzosoprano).
Nel caso di versioni alternative o successive di una stessa composizione sono state riportate delle lettere a fianco del numero cui il brano appartiene.
Ove le diverse versioni abbiano richiesto la presenza di un’opera in più di una griglia si è valutato a seconda dei casi: se la variante, ad esempio, riguarda l’organico, quest’ultimo è stato specificato nelle diverse griglie e seguito dalle successive informazioni; se le versioni hanno implicato un’appartenenza della composizione a più di un genere si è ritenuto opportuno segnalare il titolo nelle diverse griglie, specificare dei rimandi e in una sola tabella dare le ulteriori indicazioni informative. Farà fede la categoria alla quale il brano si è ritenuto appartenere di diritto.
Nel caso di varianti che hanno conferito alle versioni un definito carattere autonomo è stata attribuita alle versioni stesse una diversa numerazione d’opera.
La suddivisione dei generi è stata così configurata:
Il catalogo è aggiornato al 07/2009.
1. Nel caso di opere trasmesse in diretta televisiva è stata riportata la voce “mondovisione” o “diretta RAI” perché si è ritenuto che la televisione e la radio (con trasmissione in tempo reale) sia un’estensione del luogo di esecuzione, un amplificatore di platea, tale da non poter essere ignorato.