FrancescoMattei
15-01-2012
Lei maestro è un esempio di Arte e il coraggio della sua musica è lo specchio della sua persona.Complimenti veramente da bellimbusto
TatianaSeintgald
27-09-2011
Ciao caro Sergio!! La poema Mediterraneo sempre sta dentro l'anima mia...
Grazie di cuore per questa profondita.
GaspareMiraglia
16-06-2011
Finalmente un vero artista che può autorevolmente parlare di ARTE e non uno dei soliti tromboni inutili che ostacolano l'alta qualità dell'arte.Sicuramente sarà un momento di svolta
per una città mummificata e assediata dai mediocri!!
adminadmin
27-03-2011
Sergio Rendine è stato nominato Direttore Artistico dell’Orchestra Sinfonica Siciliana.Il nostro più vivo compiacimento al maestro per il prestigiosissimo incarico, augurandogli di cuore buon lavoro.
(Admin)
Sergio Rendine was appointed Artistic Director of the Sicilian Orchestra Simphony.
The entire Staff congratulated the Master on the prestigious appointment, wishing him luck and a good job.
(Admin)
ErikaMellone
25-03-2011
Ciao Sergio! E' un grandissimo piacere ritrovarti su Internet. Hai creato un sito bellissimo, degno di un artista come te. Ti abbraccio nella speranza di rincontrarci al più presto. Buona vita sempre.
maria gabriellaFERRONI
07-07-2010
carissimo sergio, dopo tantissimo tempo, nell'occasione di lavoro di un collega che eseguira' un tuo agnus dei (pippo veneziano ,tenore, diretto da f.gilio) sarei felice di salutarti e riallacciare rapporti di amicizia e di lavoro; saluti carissimi con affetto e stima gabriella
antonio onorato
03-05-2010
Ciao Sergio....Sto ascoltando alcune tue composizioni...Sono magnifiche...Un abbraccione e complimenti.
Antonio
AlbertoPalinelli
04-04-2010
Ho acquistato il CD Sinfonie del M° Rendine e sono stato piacevolmente sorpreso dal suo linguaggio, che pur nella modernità dei nostri tempi, mantiene viva l'arte e la bellezza della tradizione, rinnovandosi sempre in imprevedibili quanto intriganti nuove strade.Grazie Maestro e buon lavoro!
Alberto Palinelli
PaoloGiorgi
06-08-2009
" Il Maestro Sergio Rendine è il più grande artistamusicale di arte sacra al mondo sia per la sua grandissima
professionalità sia per la sua immensa umanità,
che tutta si legge immediatamente dalle sue note.
Nella sua musica si intravede la luce illuminante della cultura ancestrale della Magna Grecia, tutta meridionale, tutta universale.
Ringraziamo Dio per un cosa d' alto talento, Suo strumento
creativo di dialogo con l'umanità . Giorgi Paolo (Pierino)"
R.Admin
24-07-2009
Avere attenzione su quello che il nostro tempo ci fa vivere, crediamo sia un dovere di ogni artista.L'attenzione a tutte le espressioni d'arte inoltre non può che arricchire e migliorare la propria, è ciò che tutti gli artisti dovrebbero fare.
Il Maestro Rendine, ha sempre vissuto il proprio tempo pienamente, e nella sua musica si trovano moltissimi esempi di queste esperienze.
Ci auguriamo che l'arte sia sempre vissuta da tutti come espressione di bellezza e comunicazione dei più nobili sentimenti che con essa si possono elevare.
R. AdminR. Admin
22-07-2009
Gentile Signor Mario,la ringraziamo per aver sottolineato l'importanza che ha avuto la canzone napoletana per lo sviluppo musicale italiano.
Moltissimi artisti insieme a mio padre hanno dedicato tutta la vita nobilitando questo meraviglioso genere musicale conosciuto in tutto il mondo, creando capolavori che rimarranno per sempre nella memoria storica del nostro patrimonio culturale.
MarioSapia
17-07-2009
Egregio Maestro, Per caso sono capitato sul suo sito, e ho scoperto la possibilità di poter esprimere un'opinione che probabilmente sarà letta da lei.
Di certo sono fuori tema rispetto al libro di Baricco e all'articolo, tuttavia non posso farne a meno: ritengo la canzone "Vurria", scritta da suo padre Furio e vincitrice del Festival di Napoli nel 1958, la più grande delle canzoni napoletane, e italiane, di ogni tempo. Grazie maestro Furio, dovunque lei sia..
enricodi paolo
10-07-2009
'il coraggio della tua musica' caro maestro consiste nella tua grande capacità di essere incuriosito da tutta la musica,anke da quella ke tu stesso' definisci diversamente colta.RESPECT MAESTRO DJ GURU
R.Admin
10-12-2008
Abbiamo girato la domanda di A. Lucherini al maestro. Risposta:Il libro di Baricco affronta l'idea della società contemporanea nell'identico modo con cui l'affronto io. I cenni alla musica sono condivisibili. Stigmatizzo da anni invano la società di giovani cresciuti all'ombra dell'albero della non-cultura informatica, incapaci di approfondimento, incapaci, per superficialità, velocità eccessiva, voracità barbarica, di "comprendere", cioè di prendere con sè, abbandonandosi nel migliore dei casi a "capire, da caput, acquisire con la testa, tipica qualità del nozionismo. Tutti intelligenti di un'intelligenza che più superficiale e sciocca non c'è. Quante volte ho proibito ai miei allievi di scrivere la musica con il computer? il tempo della scrittura manuale corrisponde anche ad un tempo del pensiero, del sogno, dell'immedesimazione nell'opera. Mi vanto di riconoscere un'opera scritta (attenzione non copiata, bensì scritta) al computer dopo poche battute, tanti e tanti sono i tranelli e i tic che la macchina impone...
Quindi massima adesione al pensiero di Baricco, come sempre lucido. MA...!!! E qui c'è un "ma" grosso come una casa. Baricco parla di cultura "verticale" che va nell'intimo delle cose, soppiantata dalla neo barbara cultura "orizzontale", veloce, superficiale, "googleiana". Come lo fa? Per cenni, piccoli tocchi, provocazioni non approfondite, tipiche della cultura che critica. Un libro, quindi, barbaro contro la barbarie della cultura contemporanea. Geniale. E noi cosa stiamo facendo? Due righe barbare, su di un libro barbaro che parla della barbarie della cultura. Ma allora perché non ci diciamo l'unica verità possibile?: "/tutti a casa a studiare e a meditare/ /per davvero/".
Più fatti, meno opere di bene.
Rendine
ceciliaf.
10-12-2008
Lei, Sergio Rendine, e Riccardo Muti siete l'esempio di come i Teatri nei quali si è fatta Arte e dove i RSU (rifiuti solidi urbani) vi hanno fatto decidere di andare altrove oggi fanno solo da cassa di risonanza ai fischi...!BENE!
robertofrancisci
10-12-2008
Mi chiedo cosa succederà nei prossimi anni a tutti i musicisti che vorrebbero insegnare la musica. Ciò che abbiamo visto nei Conservatori italiani è già scandaloso. Sono pochissimi i casi di musicisti professionisti, che nella vita lavorano sul serio con la musica, che insegnano. Tutti noi che abbiamo studiato nei Conservatori conosciamo l'incapacità e l'ignoranza della maggior parte dei docenti, per lo più "non musicisti" sponsorizzati da politici. Oggi, con i problemi che viviamo nel campo dell'istruzione (e per favore SI FINISCA di dare la colpa a questo governo. Lo sappiamo come sono andate le cose e chi è realmente responsabile dei "disastri culturali")temo che non ci siano speranze per giovani prepararti e soprattutto, ribadisco, che nella vita vivono di musica. Chiedo al Maestro Sergio Rendine in quale direzione stanno andando i Conservatori. Glielo chiedo, Maestro, perchè so che lei è tra quei pochissimi che, pur avendo avuto una carriera mondiale come compositore, insegna in un Conservatorio, ma davvero è tra pochissimi. Per quanto ancora dovremo constatare che il detto "chi più sa fa... chi meno sa insegna" è ancor oggi vero e sconcertante?
Fabio D\'Orazio
08-12-2008
Gentile Maestro, io credo che la sperimentazione quale ricerca sia legittima. Allo stesso modo separare l'emozione, il gusto del bello, del godibile, dalla musica per ridurla a mero insieme di formule matematiche, a chi giova se non agli stessi compositori "settari" che amano sentirsi "diversi"? Avrei piacere di leggere il parere d coloro che, a mio modo di vedere, si atteggiano a cultori delle nuove vie della musica circa la reale capacità da parte dei compositori del nostro tempo di realizzare una linea melodica armonica ma non banale, una Fuga o un Contrappunto partendo da un tema, perchè no, popolare (come ad esempio nella sua Sinfonia "Andorrana"), senza obbligare il cantante esecutore o l'ascoltatore a nascondersi dietro un commento del tipo: "musica difficile, da intenditore, da capire...". I bambini delle scuole elementari con cui lavoro e che porto spessissimo ad assistere a rappresentazioni di opere liriche, stimolati a raccontare il Valzer di Musetta o l'aria di Maria (Romanza di S. Rendine, West Side Story di L. Bernstein) si entusiasmano, pregati di descrivere certa opera lirica del nostro tempo, anche dopo un ascolto ripetuto, riproducono quello che hanno sentito sperimentando a loro volta...
AlessandroLucherini
06-12-2008
Approfitto di questo blog per porre una domanda al Maestro Rendine. Vorrei sapere se ha letto il saggio "I barbari" di Alessandro Baricco e se sì qual'è la Sua opinione in merito all'analisi che lo scrittore saggista fa delle tendenze culturali, antropologiche contemporanne con particolare riferimento alla musica,tema questo a cui Baricco dedica uno spazio importante. Cordiali saluti
LucaS.
04-12-2008
Maestro!! Un CD memorabile, ma sopratutto una musica piena di passione e sentimento! Un trionfo di ogni genere di emozione e stato d'animo: gioia, euforia, entusiasmo e amore nei confronti della vita, ma anche riflessione, smarrimento e angoscia...un caro saluto, e viva la sua musica eterna!

