Opera lirica contemporanea: è ancora un genere?

25-06-2008

"Contemporaneo" non è un genere, ma un’indicazione di tempo: opera fatta in quest’epoca. Purtroppo per anni è stato un "genere". Musica insensata, sgradevole, disarmonica, inudibile... Allora no. Non deve essere un genere con caratteristiche negative come queste, ma una continuazione, aldilà di tutto, del rappresentare qualcosa cantando. Si può ancora fare molto, tanto, tutto; e non occorre essere originali ad ogni costo. La società, la cultura vera, la storia, non lo chiedono, come non l’hanno mai chiesto.


08-12-2008 alle 15:59:17
Fabio D\'Orazio
Gentile Maestro, io credo che la sperimentazione quale ricerca sia legittima. Allo stesso modo separare l'emozione, il gusto del bello, del godibile, dalla musica per ridurla a mero insieme di formule matematiche, a chi giova se non agli stessi compositori "settari" che amano sentirsi "diversi"? Avrei piacere di leggere il parere d coloro che, a mio modo di vedere, si atteggiano a cultori delle nuove vie della musica circa la reale capacità da parte dei compositori del nostro tempo di realizzare una linea melodica armonica ma non banale, una Fuga o un Contrappunto partendo da un tema, perchè no, popolare (come ad esempio nella sua Sinfonia "Andorrana"), senza obbligare il cantante esecutore o l'ascoltatore a nascondersi dietro un commento del tipo: "musica difficile, da intenditore, da capire...". I bambini delle scuole elementari con cui lavoro e che porto spessissimo ad assistere a rappresentazioni di opere liriche, stimolati a raccontare il Valzer di Musetta o l'aria di Maria (Romanza di S. Rendine, West Side Story di L. Bernstein) si entusiasmano, pregati di descrivere certa opera lirica del nostro tempo, anche dopo un ascolto ripetuto, riproducono quello che hanno sentito sperimentando a loro volta...
07-08-2008 alle 01:10:47
il melomane
L'opera contemporanea può esistere, deve esistere e lo dimostrano le Sue Opere Maestro Rendine. Il De Profundis sentito a Roma è nel mio cuore. Grazie. Ma chiedo a chi interverrà in questo blog che senso hnno le non opere di alcuni compositori, senza segnali di novità se non l'imperizia, la mancanza di teatralità, la cattiva musica, il brutto racconto... L'avete mai sentiti i lavori di Clementi (Aldo), Bussotti, Sciarrino e tanti altri?..
Un saluto a tutti: Il melomane-Roma


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